61° Regata dei TRE GOLFI

11.05.2015 22:00

C'è sempre una bella atmosfera attorno a questa classica dell' offshore. Efficiente ed accogliente il Circolo organizzatore, unico il percorso attraverso isole flegree, pontine e costa d'Amalfi :  basterebbe solo questo per giustificare la partecipazione. 

La nostra regata ha attraversato tre fasi distinte e per noi è stata la prima Tre Golfi che ci vede impegnati per la terza notte !! Durante la prima notte la scelta di passare a nord di Ischia ci ha penalizzato non poco perche siamo rimasti ingabbiati senza vento fino alle prime brezze della tarda mattinata, quando ci siamo ritrovati ancora a sud ovest di Ischia.

Poi la brezza è entrata eccome, trasformandosi in un vento fresco da nord ovest salito in serata, al largo di Ventotene, fino a 28 nodi da NW, con onda molto formata che non ha lasciato scampo a quanto ancora di asciutto c'era in coperta e non solo. In piena notte dopo una snervante bolina arriviamo a nord di Ponza, inzuppati e stremati dopo una decina d'ore a balconcino; infine all' apice della bolina, nel rasentare l'isolotti di Gavi, passiamo a poche decine di metri dagli scogli affioranti detti  "scoglitielle". Nemmeno il tempo di urlare che sul cartografico ci eravamo praticamente sopra che  il timoniere intravede il chiarore della spuma tra un frangente e l'altro e ordina la virata...mentre la stava gia facendo. Da paura !

Giusto il tempo di lascare scotte e vang che dopo qualche minuto viene dato l'ordine di issata spi, nel buio più pesto e con oltre 20 nodi di poppa. Ci allontaniamo con il fascio di luce del faro alla nostra sinistra che velocemente scompare a poppa, superiamo diverse barche ma nonostante la cavalcata sotto spi con punte oltre i 9 nodi, al chiarore dell’ alba Ischia è ancora li davanti a noi e la luce in aumento toglie spazio al vento che cala a brezza e poi, sempre più leggera, rimane solo un’ arietta che ci fa avanzare lentamente durante tutta la seconda giornata verso Capri. Dobbiamo attendere il calare del sole per arrivare a doppiare Punta Campanella, dove arriviamo con una rinvenuta brezza da est fino alla Bocca Piccola, ma dura poco. Gli isolotti de Li Galli  al calare della sera sono ancora li… abbiamo visto molte barche risalire già in pomeriggio per affrontare il periplo di Capri ma per noi c’è ancora da penare. Una serie disordinata di aliti di brezza di terra ci porta alla fine a girare Il Gallo Lungo oramai di sera. Con la prua finalmente verso Punta Carena entra una brezza da nord est e la velocità passa in pochi minuti da  pochi decimi a oltre 7 nodi di bolina che è una bellezza ! Tutti nuovamente in falchetta a bilanciare il 14-16 nodi di vento. La cavalcata attorno all’ isola ha dell’ incredibile :  il vento da nord – est si apre a ventaglio  in caduta sottovento all’isola tanto da  permetterci  di ruotare in senso orario quasi 180°   attorno all’isola sempre di bolina e con mure dritta. Lo spettacolo del fascio di luce del faro di  Punta Carena, che nella rotazione illumina anche parte del costone di montagna, rimarrà indelebile nei nostri ricordi.

A poche miglia dal traguardo, oramai dopo mezzanotte, sul lato sopravvento, al contrario di quanto si possa immaginare,  abbiamo una lieve brezza che ci fa raggiungere al traguardo solo dopo l’ una della terza notte. Che faticaccia, siamo sfiniti e storditi dalla mancanza di sonno, ma che soddisfazione essere comunque arrivati .

Per la cronaca prenderemo punti preziosi per la “combinata” , la Settimana dei Tre Golfi (Tre Golfi + Campionato Nazionale del Tirreno) conquistando la 5° posizione nella classifica generale assoluta.

 

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